PREGHIERA E S.MESSA PER L'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
DELLA BEATA ELISABETTA RENZI

Saludecio, 15 Novembre 2015

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SALUTO DELLA SUPERIORA GENERALE

Carissime Sorelle, Carissimi Laici del Movimento per l’Alleluia,
pur non potendo essere presente fisicamente oggi con voi,
lo sono con il pensiero, la preghiera e l’affetto.
Siete riuniti qui a Saludecio, terra natale di Madre Elisabetta
e rinnoverete i voti religiosi e le vostre promesse.
È un momento importante per voi e per la Chiesa tutta
perché pubblicamente vi impegnate a continuare
sul cammino spirituale tracciato dalla Beata Elisabetta e a vivere il Vangelo,
ognuno nello stile di vita che gli è proprio.
Questa è santità: vivere alla presenza del Signore,
cercarlo con tutto il cuore, scoprire la sua presenza nella vita quotidiana
e vederlo nel volto dei vostri fratelli.
Il mese scorso sono stata presente al rinnovo delle promesse dei Laici MPA
in Brasile, proprio nei giorni in cui celebravamo il trentesimo anniversario
di apertura della nostra missione.
Sapere che il Carisma di Elisabetta affascina ancora oggi e vede camminare
insieme suore e laici è motivo di gioia e di ringraziamento al Signore.
All’inizio della Liturgia che celebriamo oggi in onore della Beata Elisabetta Renzi
desidero farmi presente con alcuni pensieri, che sono anche il mio augurio
a tutti voi per l’Anniversario della nascita della Fondatrice,
che ricorderemo il 19 Novembre.
La Liturgia di questa XXXIII Domenica del tempo ordinario
ci proietta verso le cose ultime, verso il giorno senza tramonto.
A noi non è dato conoscere quando questo avverrà, ma ci è concesso l’oggi,
in cui possiamo leggere segni e indicazioni per arrivare pronti, vivi interiormente,
felici, al traguardo finale. Una delle caratteristiche che ancora oggi
rendono attuale e interessante la figura Madre Elisabetta
è stata proprio la sua capacità di leggere i segni dei tempi:
accorgersi delle necessità, individuare soluzioni realizzabili,
metterle in atto. Questa è una delle grandi eredità
che ci lascia Madre Elisabetta: vivere in pienezza l’oggi, un oggi in cui
siamo chiamati tutti, religiose e laici, a portare segni di speranza,
di amore, di pace attraverso gesti concreti e scelte coraggiose.
Come citano le Costituzioni delle Maestre Pie
e lo Statuto del Movimento MPA,
siamo chiamati a testimoniare nel mondo, nel nostro quotidiano,
l’amore preferenziale di Dio per i poveri, per i bisognosi.
E questo siamo chiamati a farlo insegnando a stare sotto la Croce,
senza fuggirla, senza negarla, ma facendocene carico, con gioia,
sapendo che non siamo soli anche nelle vicende meno liete della nostra vita.
In questi tempi in cui i segni dell’odio e
della divisione si fanno evidenti e minacciosi,
siamo chiamati, come Madre Elisabetta, a essere persone che lasciano
tracce permanenti di bene, di bontà, di pace, di unità; anche attraverso
un impegno concreto e coraggioso, se necessario, in favore della giustizia,
dell’onestà, della trasparenza nel nostro piccolo quotidiano.
E tutto questo con lo stile che ci è proprio:
spirito di servizio nella carità e nell’umiltà,
permeato di semplicità e gioia del dovere.
Carissimi tutti, alle realtà ultime ci si prepara
vivendo bene le realtà penultime,
cioè l’oggi che ci è concesso. Chiediamo al Signore, per intercessione
della Beata Elisabetta Renzi, di poter sperimentare il senso di gratitudine
che la spinse a dire: «Io ringrazio il Signore di avermi eletta a questa vita»,
parole che dicono di un’esistenza realizzata e felice.
Chiediamo la capacità di andare sempre oltre la tentazione
di scegliere una vita comoda e superficiale,
invece di una vita buona e attenta agli altri.
Chiediamo di poter avere chiara la consapevolezza,
come fu per Elisabetta, che «all’infuori di Dio non v’è cosa solida,
nessuna, nessuna al mondo» e così scegliere ogni giorno il Signore
come unico riferimento per le scelte della nostra vita.

Madre Carla Bertani
Superiora Generale