ESPERIENZA BREVE IN BRASILE

Giugno - Luglio 2015

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"A saudade e' o lugar que so chega quem amou" (La nostalgia e' il luogo di chi ha amato).
A volte mi fermo a pensare e la nostalgia prende il sopravvento,
la nostalgia di quella che è stata un'esperienza di grande crescita, condivisione, confronto,
grandi emozioni, fatiche, umanità e per ultimo ma non ultimo di intensa spiritualità.
Ci sono esperienze che almeno una volta nella vita vorresti vivere, ma...
per motivi più o meno validi rimandi, accantoni pur non dimenticandole.
Questa volta però no! Quando Suor Elenice (mia collega di lavoro) mi ha proposto di partire per il Brasile
con lei e altre due ragazze (Elisa e Michela) del Liceo della Comunicazione
ho subito detto Sì! Questa occasione non potevo farmela sfuggire.
Abbiamo così iniziato una preparazione prima del grande giorno della partenza,
assieme anche a Sara, altra nostra compagna di viaggio.
Suor Elenice ci ha aiutato a capire bene cosa avremmo dovuto svolgere,
l'atteggiamento da tenere, ci ha guidato spiritualmente e...
ha cercato di insegnarci un po' di portoghese brasiliano, ottenendo scarsi risultati.
Abbiamo cercato inoltre di riempire le nostre valige con materiale
che potesse essere utile alle suore che ci avrebbero accolto e così ci siamo date da fare
per rimediare abiti, scarpe, cancelleria, giochi, pannolini ecc ecc.
È arrivato il grande giorno... il 30 giugno siamo partite!
Destinazione: Casa famiglia Maria Madre della tenerezza di Maracanau
(struttura che ospita bambine dai 0 ai 18 anni).
Siamo state accolte in modo molto caloroso dalle suore che gestiscono la struttura:
Suor Karla Cilene, Suor Waltanya, Suor Maria do Carmo.
Le bimbe al nostro arrivo dormivano, era ormai tardi.
Al mattino al nostro risveglio abbiamo trovato tante faccine sorridenti,
tante braccia tese, tanta allegria, energia, le bambine in un solo attimo
e in solo sguardo hanno rapito i nostri cuori. Quanta emozione e... quante lacrime!
Piano piano abbiamo iniziato a conoscerle, giocare, comunicare con loro
anche se in una maniera tutta nostra non parlando la stessa lingua,
abbiamo conosciuto le loro storie; storie talvolta allucinanti
che bambine così piccole hanno già vissuto sulla loro pelle.
Il nostro compito all'interno della struttura era quello di aiutare le suore
nello svolgimento delle attività quotidiane, da svegliare i bambini al mattino,
lavare le più piccoline, preparare la colazione, cucinare, pulire casa,
il giardino, sistemare la dispensa,organizzare attività ricreative ecc ecc.
Nella casa famiglia di Maracanau una cosa e' certa:
non ci si annoia affatto! Le cose da fare sono un'infinità.
Un aspetto che mi ha colpito molto e'che pur essendo una realtà così caotica,
di non facile gestione a causa delle storie vissute dalla ventina di bambine presenti nella struttura
si respira aria di serenità, le suore pur essendo oberate di lavoro
sono sempre sorridenti, accoglienti, pazienti, disponibili.
Anche le bimbe sono sempre sorridenti, basta veramente poco per renderle felici,
non si lamentano tanto, hanno poco e si accontentano di ciò che hanno.
È' bello assaporare lo stupore nei loro occhi per ogni piccola cosa donatagli,
per la gioia nell'imparare canzoni italiane e anche nel ricevere una carezza, un bacio, un abbraccio.
Credo che un'esperienza del genere possa essere di grande aiuto per ognuno di noi,
perché ci porta obbligatoriamente a fermarci a riflettere su tutto ciò che si ha,
su tutto ciò che si da' per scontato e ovvio.
Porta ad avere una visione più ampia di quella che è una vita differente dalla nostra,
di quelle che sono le problematiche di una fetta di mondo lontano dal nostro, ma forse neanche così distante.
Tornerò... sì, prima o poi a seconda di ciò che mi riserverà la vita tornerò,
perché una parte del mio cuore è rimasta la', tra quei sorrisi e quelle braccia tese
di Vittoria, Alici, Samilla, Marina... ed ogni creatura che abbiamo incontrato.
Grazie anche alle mie compagne di viaggio perché senza di loro non sarebbe stata la stessa cosa.
Grazie a Suor Elenice, perché è' stata un ottimo punto di riferimento in tutto e per tutto.
Grazie a chi ci ha accolto perché ci siamo sentite in ogni istante come a casa.
Per ultima cosa vorrei "sponsorizzare" l'esperienza missionaria perché ciò che riceverete e' più forte di ciò che donerete.
Un'esperienza del genere almeno una volta nella vita va vissuta, non esitate, partite!
Noi come gruppo non ci fermeremo, continueremo comunque a sostenere
anche dall'Italia la Casa Famiglia di Maracanau, in attesa di ritornare!

Con nostalgia....
Lucia