MONDHORO (26)

Settembre 2014

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Forse qualcuno si chiede come si fa a costruire gli "oshio"
usati in Zimbabwe per suonare in chiesa.
Semplice: esiste l'albero degli "oshio", o meglio dei "matamba"
che saranno trasformati in strumenti musicali chiamati appunto"oshio"
Essi cadono a terra e... guai ad essere lì sotto! Sono pesanti e durissimi.
Sono pieni di semi circondati di un succo marrone.
Questi semi succolenti vanno assaporati lentamente
come una caramella e poi gettati.
Il guscio è legnoso e una volta riempito di piccoli sassi
produce il suono necessario per mantenere il ritmo nei canti.
Sono famose le decorazioni degli oshio che diventano così oggetti di folklore.
A Petronella piace molto l'insalata ed ogni giorno
segue chiunque vada nell'orto a raccogliere insalata
§ e poi vuole portarla a casa sulla testa
così come ogni buon zimbabwano deve fare.
Patience invece è veramente decisa a imparare a lavare.
Più il tempo passa al Mariele, più sentiamo vivo il ricordo
dei giovani riminesi che sono passati di qui
lasciando una scia di vivacità, allegria, e grande capacità comunicativa.
Con loro abbiamo fatto visita al nuovo Nunzio Apostolico in Harare.

Li salutiamo con affetto ed auguriamo ad alcuni, di finire i loro studi con profitto,
ad altri di intraprendere la carriera per cui hanno studiato
e a tutti di non dimenticare la visita che hanno fatto in Zimbabwe anche se breve.
Sr Antonietta, Sr Magda, Sr Memory, Dominic e tutta la bella compagnia