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La Fondatrice a Saludecio

         
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dal 1786 al 1791

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Origini di Saludecio

Saludecio è un paese situato su una importante via di comunicazione: Rimini - Urbino - Roma. All’epoca in cui nasce Elisabetta Renzi aveva una popolazione di 4.000 abitanti: poteva ritenersi la piccola capitale della valle per la sua prosperità, per gli uomini di cultura che vi erano nati e perchè il suo governatorato godeva del titolo di podestà ed aveva il potere decisionale sulle cause civili e criminali.

Secondo alcuni il nome Saludecio significherebbe, dal latino Salus a Decio  «salvezza da Decio», un console romano che avrebbe salvato il borgo dalla distruzione.
   Secondo la tradizione, invece, la località avrebbe assunto nel Medioevo il nome di San Laudizio, un martire il cui culto sarebbe stato trasferito in queste terre probabilmente dalla Tracia.

La vita religiosa del paese si svolgeva intorno alla unica parrocchia intitolata a S.Biagio, situata sulla piazza del paese. Un notevole impulso alla vita religiosa proveniva anche dalla presenza dei Padri Eremiti della chiesa di S.Girolamo, dalle monache benedettine. che vivevano a mezzo chilometro dal paese e dalla forte personalità del parroco don Domenico Fronzoni.

La famiglia della Beata Elisabetta Renzi

  
Giambattista, padre di Elisabetta, nacque a Saludecio da una prestigiosa famiglia il 20 maggio 1753, e qui fu battezzato il giorno 22. Fu uomo di fede e di pietà. Perito geometra estimatore, era dedito all’amministrazione dei suoi beni e di quelli del monastero dei SS.Bernardino e Chiara di Mondaino. Da alcune lettere da lui firmate ci risulta che nel 1807, durante il regno d’Italia, era podestà provvisorio del cantone di Saludecio. L’attività a lui più congeniale era quella caritativo - assistenziale.

Vittoria Boni, fu battezzata a Urbino il 13 giugno 1753, non si conosce il giorno della sua nascita; fu l’ultima di dodici figli, di una famiglia di Conti. All’età di cinque anni rimase orfana di padre.

   Il matrimonio fu celebrato il 23 aprile 1784 nella chiesa dei SS.Filippo e Giacomo di Forcuini, paese a pochi km da Urbino, dal fratello di Vittoria. Da questo matrimonio nacquero sette figli: i primi quattro nacquero a Saludecio (Giancarlo 15 febbraio 1785 - 26 novembre 1860; M.Elisabetta 1786 - 1859; altri due che morirono poco dopo la nascita); gli altri tre a Mondaino di cui Dorotea (6 febbraio 1793-4 luglio 1813) ebbe vita più lunga e morì a vent’anni.


Nascita della Beata Elisabetta

s
In questa casa il 19 novembre 1786 nacque Elisabetta Renzi.

Della casa di allora si conservano in buona parte la facciata, anche se negli anni è stata adattata, le scale interne, che sono quasi intatte, e un pozzo nel cortiletto interno che è possibile vedere salendo le scale.

 

 

 

 

 

 

Battesimo della Beata Elisabetta

Il giorno seguente Elisabetta fu battezzata nella chiesa di S.Biagio; il parroco era don Domenico Fronzoni, ma il battesimo le venne amministrato da don Luigi Rossi, padrino e amico di famiglia, parroco di Colbordolo, paese a due chilometri da Forcuini, ove la madre di Elisabetta aveva dimorato nella sua giovinezza.

Il nome scelto, Maria Elisabetta, richiama quello della nonna materna e della zia paterna già defunte.

atto battesimo
ATTO DI BATTESIMO (è conservato nell’archivio parrocchiale)
20 novembre 1786.

 

Trasferimento a Mondaino

Nel 1791, all’età di 5 anni, Elisabetta si trasferisce con la famiglia nel vicino paese di Mondaino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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